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NANOTECNOLOGIE E CONSERVAZIONE, 4WARD360, VATICANO | ROMA

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NANOTECNOLOGIE E CONSERVAZIONE, 4WARD360, VATICANO | ROMA

[14:41, 7/12/2018] Gianluca Rossellini Amsa: VATICANO. LE NANOTECNOLOGIE PER RESTAURO DI OPERE D’ARTE E CHIESE
EVENTO “TOTA PULCHRA ES MARIA 2018”, AL PALAZZO DELLA CANCELLERIA APOSTOLICA

(DIRE) Roma, 7 dic. – “Le nanotecnologie per preservare alcune delle splendide opere d’arte e i tanti inestimabili beni culturali presenti all’interno delle Chiese. Siamo certi che
questa innovativa tecnologia, rappresenti, ogni giorno di più, la soluzione più efficace e meno invasiva”. A dirlo Sabrina Zuccala’ studiosa di nanotecnologie, partecipando all’evento
“Tota Pulchra es Maria 2018” che si e’ svolto al Palazzo della Cancelleria Apostolica in Vaticano. L’iniziativa e’ stata organizzata dall’associazione Tota Pulchra.
Sabrina Zuccala’ eseguito restauri conservativi di beni culturali già patrimonio dell’Unesco come l’Esercito di Terracotta in Cina e il primo esempio d’intervento al mondo su un relitto navale romano risalente al III secolo A.C. rinvenuto nei fondali delle acque di Marausa in Sicilia.


Oltre alla presentazione di un arazzo, che riproduce il logo dell’associazione e il prezioso paramento liturgico dedicato a Maria, e’ stata presentata l’anteprima della mostra del Prof. Alan Pascuzzi, artista e scultore italo-americano, che utilizza magistralmente le antiche tecniche artistiche fiorentine dell’Umanesimo e del Rinascimento. Pascuzzi ha esposto 10 sculture raffiguranti la Vergine Madre e il bambin Gesu’.

Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri Jean Marie Gervais (Presidente dell’Associazione nonche’ Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano); Patrick Depin, artista e ideatore del logo Tota Pulchra; il Prof. Danilo Moncada Zarbo di Monforte (socio
onorario della Tota Pulchra); Maria Teresa Muñoz Guille’n (Direttrice dell’Atelier Nacional de Tapices); il Dott. Agostino Riccardi (cultore di Storia dell’arte).
Durante l’evento Sabrina Zuccala’ e Massimo Cavaleri, che studiano nanomateriali, hanno illustrato i tanti vantaggi delle Nanotecnologie nell’arte.

“Siamo molto orgogliosi – hanno detto Zuccala’ e Cavaleri – dell’opportunità di partecipare attivamente a questo evento – ringraziamo Mons. Jean-Maria Gervais, Valerio Monda, e lo scultore Alan Pascuzzi.

Siamo felici di poter ammirare da vicino la “Sala dei Vasari” riconosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza. La presenza delle opere di Alan Pascuzzi, inoltre ci ha permesso di spiegare come salvaguardare le superfici delle statue attraverso i nanomateriali. Abbiamo offerto la nostra collaborazione anche al noto artista per conservare al meglio le sue sculture. Il riconoscimento del nostro lavoro da parte di Pascuzzi e dei rappresentanti del Vaticano, ci fornisce la giusta motivazione per proseguire nello studio, nella ricerca e nella conseguente produzione di nanomateriali. Siamo certi di trovare all’interno dello stato Vaticano, le giuste sensibilità’ per evitare che
alcune opere d’arte, patrimonio dell’ umanità’, perdano la loro identità’ con processi di ammaloramento. L’innovazione delle nanotecnologie incontra l’arte e nel futuro sara’ sempre di piu’ protagonista nei procedimenti di restauro in quanto in grado di arrestare il degrado materico mantenendo inalterate nel tempo le condizioni di conservazione”.
(Com/Rai/ Dire)
14:35 07-12-18

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=53174

 

Sigillo Universita di Trento

Università di Trento

Sigillo Universita di Trento

Lezioni all’Università di Trento

L’incontro affronta l’applicazione della ricerca scientifica nell’ambito tecnico dei processi di lavorazione e conservazione dei manufatti lignei tenendo in considerazione il fatto che la tutela del nostro patrimonio deve essere concepita non in senso di passiva protezione, ma in senso attivo, cioè in funzione della cultura dei cittadini e del decoro del patrimonio artistico.

L’usura, i danni biologici, l’inquinamento ambientale e il fenomeno degli imbrattamenti a danno dei manufatti lignei, anche di pregio, sono fenomeni sempre più diffusi così come risulta essere sempre più urgente intervenire nella conservazione delle strutture pubbliche, private e dei monumenti.

Durante l’incontro verranno illustrate diverse esperienze coadiuvate da esperti del settore di innovativi sistemi nanotecnologici che trovano la loro naturale applicazione nella conservazione di qualsiasi superficie, nello specifico lignee, sia in ambito pubblico che privato e nella tutela del patrimonio artistico come bene comune per la nostra e per le future generazioni.

L’obiettivo dell’incontro è quello di chiarire gli aspetti teorici e pratici di base per la corretta applicazione dei trattamenti protettivi nanotecnologici e di informare sulle tecniche guida per soluzioni progettuali volte a preservare e a salvaguardare le superfici, soprattutto lignee, e ad aumentarne le caratteristiche prestazionali offrendo altresì spunti pratici per soluzioni sostenibili in ambito dei Beni Culturali, ma non solo.

L’incontro è gratuito grazie al sostegno di 4ward360 Nanotechnology.

 

 

 

 

Prof. Frattari – Università di Trento

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4ward360 in Vaticano

VATICANO L’ANNUNCIATA DI ANTONELLO DA MESSINA – TRATTAMENTO NANOTECNOLOGICO E RISULTATI | ROMA

Roma – Nell’ambito della programmazione culturale promossa dal Monsignor Jean-Marie Gervais, Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano, il Palazzo del Bramante, dove ha sede la Cancelleria Apostolica Vaticana della Santa Sede, ospiterà il 24 maggio 2018 alle ore 16:00 la presentazione del volume che svela Il Mistero dell’Annunciata promosso 4ward360 e GruppoArte16.

Uno dei capolavori dell’arte più enigmatici e misteriosi della storia dell’arte universale, l’Annunciata di Antonello da Messina, ha interessato i più autorevoli storici dell’arte per oltre un secolo.

A rappresentare la cultura e la regione Siciliana ci sarà il professore Sebastiano Tusa, assessore regionale alla Cultura,  quindi gli interventi del critico d’arte ed intellettuale Alessandro Cappabianca, il restauratore Franco Fazzio, che ha seguito lo spostamento delle opere di Antonello da Messina al G7 di Taormina.

La giornata sarà opportuna per parlare dello sviluppo  sulle nanotecnologie che il professore Sebastiano Tusa sta portando avanti unitamente a Sabrina Zuccalà fondatore di 4ward360  nanotecnology, con un apposito intervento del suo coordinatore scientifico Marco Zeppa, per quel che riguarda la conservazione di opere lignee di interesse storico culturale.

Gli autori del libro saranno presenti il 24 maggio per rispondere alle domande sull’argomento. Per la prima volta in Italia tratteranno temi legati alla teatralità delle annunciazioni, confermando con un’analisi scientifica, che l’opera stessa è un’annunciazione, svelando le scritte del libro dipinto da Antonello da Messina, in cui il capolettera oncialico di una M fa riferimento al libro del Magnificat. Altri elementi tassonometrici che non sono visibili, ma presenti, come la colomba dello Spirito Santo, sono evidenziati con un tema che per la prima volta nella storia dell’arte introduce questa chiave di lettura: il Soffio. Con citazioni di altri esempi ricavati dalla mitologia come quelli della Primavera di Botticelli. La ricerca svela inoltre come Antonello influenzerà la pittura di Donato Bramante anticipando la pittura emozionale di Leonardo Da Vinci.

Queste ed altre le sorprese rivelate nel volume “Il Mistero dell’Annunciata” che illustra dettagliatamente e scientificamente la volontà di Antonello da Messina, per la prima volta in cinquecento anni, dopo gli studi di oltre un secolo da parte di studiosi di tutto il mondo. Nessuno prima d’ora aveva pensato di andare oltre lo spazio bidimensionale, proiettando lo sguardo all’estensione scenografica del dipinto.

Tota Pulchra è un’associazione di promozione sociale, che ha il fine di onorare la bellezza dell’arte, in quanto manifestazione della Luce Divina nelle potenzialità dell’uomo, e per questo mettere gli artisti in condizione di esprimere la propria arte, fornendo mezzi e luoghi appropriati. L’associazione è nata a Roma l’8 maggio 2016 da un’idea

di Monsignor Jean-Marie Gervais, Presidente della stessa Associazione e Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano, e sostenuta dal Vice Presidente Danilo Maira, con lo scopo di dare ospitalità e spazio per operare agli artisti, specialmente giovani e/o indigenti, aiutandoli ad esprimere la propria arte, organizzando e promuovendo eventi (mostre, feste, esibizioni, concorsi), anche in collaborazione con altri enti ed associazioni, in particolar modo nella Capitale ma anche sul territorio nazionale ed internazionale.

Il coordinamento del convegno, a cura del dott. Valerio Monda e di Luca Alberto Di Laudo, vedrà intervenire membri del panorama ecclesiastico (quali lo stesso Mons. Gervais), dell’arte (spiccano tra gli altri l’assessore ai beni culturali della regione Sicilia Sebastiano Tusa ed il grandissimo critico d’arte e cinematografico Alessandro Cappabianca) e delle tecniche di conservazione (Franco Fazzio, restauratore dell’Annunciata, e Marco Zeppa, esperto in nanotecnologie).

 

Questo splendido connubio è sostenuto dal MiBACT, dall’Assessorato Beni Culturali della Regione Sicilia, dal Parlamento della Legalità Internazionale e dall’ I.E.M.E.S.T. (Istituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia) e 4ward360.

 

 

 

 

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Nanotecnologia e Beni culturali

Nanotecnologia e Beni culturali

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Un progetto pilota di restauro con le nanotecnologie in Sicilia sarà lanciato nel corso dell’evento “Nanotecnologia e beni culturali, nuove sfide verso il futuro” mercoledì 25 ottobre a Palermo (Ingresso libero). Il progetto sarà sponsorizzato dalla 4Ward360 Nanotecnology, azienda italiana che si occupa da 20 anni della ricerca e sviluppo di produzione e applicazione di nanoparticelle in tutto il mondo nei più svariati settori. “La nostra azienda – annuncia Sabrina Zuccalà, amministratore unico e Fondatore – mette a disposizione, in forma totalmente gratuita, le proprie tecnologie avanzate per la rinascita dei beni culturali in Sicilia attraverso un progetto pilota su un monumento siciliano d’intesa con la Soprintendenza ai Beni Culturali che verrà individuato in seguito”.
La giornata dedicata alla nanotecnologia si svolgerà in due sessioni. La prima a partire dalle 9 presso l'”Aula Magna” dello I.E.ME.S.T., l’Istituto Euro Mediterraneo di Scienza e Tecnologia (in via Michele Miraglia 20). I lavori saranno aperti dai saluti del Prof. Bartolomeo Sammartino, Presidente dello I.E.ME.ST ed dal Prof. Roberto Lagalla già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo e ad oggi membro del consiglio di amministrazione nazionale del Cnr.

Ma il clou dell’evento sarà al Grand Hotel et des Palmes nella “Sala Camino” (via Roma 398):

Dopo i saluti del professore Renato Tomasino, già ordinario e presidente del Lum e del Dams dell’Università degli Studi di Palermo a seguire anche i saluti del Prof. Giovanni Taormina, coordinatore scientifico di GruppoArte16,

alle 15:15 Raymond Bondin, ambasciatore Emeritus dell’Unesco, parlerà degli scenari di applicazione e dei possibili interventi di queste tecnologie sul patrimonio Unesco della Sicilia e in particolare a Palermo con il suo percorso arabo-normanno riconosciuto di recente “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

A spiegare come intervengono le nanotecnologie  sui beni culturali è stato  Marco Zeppa, responsabile tecnico della 4ward360 Nanotechnology: “Sono trattamenti assolutamente invisibili  che  durano notevolmente di più rispetto a qualsiasi trattamento finora conosciuto  e garantiscono tempi di durata  e resistenza anche di vent’anni. Sono applicabili su bronzi, marmi, vetro, pietre naturali e su qualsiasi  altra superficie preservandola nel tempo, senza che questa venga alterata da umidità, pioggia battente e ghiaccio, con notevoli benefici per tutti gli aspetti conservativi”. Sulle nuove frontiere

Rassegna Stampa

https://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1508770487192_locandina_Verticale_Nanotecnologie_e_Beni_Culturali_11_1.pdf

https://www.travelnostop.com/sicilia/beni-culturali/siti-culturali-degrado-nanotecnologie_408225

 

 

 

 

 

 

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Relitto Navale – III secolo d.C. | Marausa

La nanotecnologia applicata

al relitto navale di Marausa

Trattamento nanotecnologico:

primo esempio al mondo d’intervento con le nanotecnologie per la protezione e conservazione di un relitto navale il legno. Un reperto archeologico di epoca romana risalente al III secolo D.C.

Formulato appositamente studiato sulla specificità degli elementi lignei rimasti immersi nelle acque marine per quasi due secoli.

La prima volta in Italia

Il relitto navale recuperato a Marausa sarà trattato con le nanotecnologie applicate al legno per la prima volta in Italia. I resti della nave risalente al quarto secolo dopo Cristo saranno oggetto di una sperimentazione nella fase di montaggio ad opera dei tecnici dell’azienda milanese 4ward360 Nanotechnology sotto la supervisione della Soprintendenza del mare della Regione Siciliana.

“L’intervento che faremo – spiega Sebastiano Tusa, soprintendente del mare della  Sicilia – sarà nella fase di montaggio della nave già restaurata. Il reperto risale al IV secolo dopo Cristo. Le campagne di scavo sono iniziate nel 2000. Sulle assi in legno già trattate che si trovano a Marsala nel museo archeologico Baglio Anselmi, ho proposto all’azienda milanese, di fare alcuni test di applicazione.

Le nanotecnologie prodotte con particelle molto piccole, quasi come pellicole, possono essere funzionali a proteggere i reperti dal calore, dall’umidità e da eventuali batteri. Tra maggio e giugno, poi, i risultati del recupero saranno visionabili dal grande pubblico. Una sperimentazione del genere è la prima in Italia”.

“Sul relitto – interviene Sabrina Zuccalà, amministratore di 4ward360 Nanotechnology- faremo test con trattamenti nanotecnologici ad alta prestazione, assolutamente invisibili.Abbiamo fatto interventi su altri materiali, ad esempio sulla statua del Pugile alle Terme di Diocleziano”.

“Le nanotecnologie applicate al manufatto in questione possono essere risolutive nell’evitare le criticità” dei metodi e materiali finora applicati” dichiarano Giovanni Taormina, esperto in conservazione e coordinatore scientifico del Gruppo Arte, che ha proposto l’iniziativa e il restauratore Franco Fazzio.

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Per maggiori informazioni su questa applicazione nanotecnologica visita la pagina dedicata alla nanotecnologia per i beni artistici

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Pugile in Riposo | Roma

Nanotecnologia e conservazione

Trattamento nanotecnologico: statua in bronzo del “pugile in riposo”, IV secolo A.C.

Ritrovamento avvenuto nel 1985 sul versante meridionale del Quirinale. Conservazione con formulato anti ossidante specificamente studiato.

Per maggiori informazioni su questa applicazione nanotecnologica visita la pagina dedicata alla nanotecnologia per i beni culturali.

Dopo otto anni di viaggi ed esposizioni per il mondo, è finalmente tornato a casa, in pianta stabile, il Pugilatore. Considerato un capolavoro dell’arte greca, un «unicum» per le caratteristiche del tutto atipiche che presenta, è stato accolto come una vera e propria reliquia rara dal soprintendente Francesco Prosperetti, dal direttore del museo Nazionale Romano di palazzo Massimo, Rita Paris, e dal pugile Nino Benvenuti, campione olimpico nel 1960 e campione mondiale dei pesi medi.

La scultura e la sua particolarità

La scultura, rinvenuta a Roma nel 1885 in circostanze misteriose, è alta 128 centimetri, ed è stata datata attorno alla seconda metà del IV secolo avanti Cristo. «Non sappiamo dove fosse in Grecia, non sappiamo quando sia arrivata a Roma – ha spiegato il soprintendente Prosperetti -. La sua importanza non deriva solo dalla sua bellezza ma anche da quest’aura di mistero che lo circonda. Il mistero che avvolge i Bronzi di Riace è stato sempre un motivo di grandissimo interesse per il pubblico.

Questo non è successo però per il Pugilatore». E non solo. Il pugile, realizzato in bronzo, viene raffigurato in modo alquanto atipico rispetto ai canoni dell’epoca: rappresenta infatti un pugile a riposo, che dopo uno scontro siede su una roccia e ha il volto ferito in seguito ai combattimenti. «Un elemento di estremo realismo che sorprende – conclude Prosperetti – dal momento che nell’epoca classica gli atleti venivano raffigurati nelle forme ideali, senza tracce di sforzi o segni della lotta».

La nanotecnologia contribuirà alla conservazione di queste statue di unica concezione e storia.

https://video.corriere.it/pugile-torna-roma-accolto-nino-benvenuti/06d7a6aa-887a-11e5-a995-c9048b83b4c2

Le precauzioni

I tanti viaggi però non hanno intaccato la sua bellezza. Anche grazie alle attenzioni che gli sono state prestate. Per farlo viaggiare in sicurezza, è stata infatti progettata e costruita una tripla cassa speciale per preservarlo dagli urti, ed è sempre stato accompagnato da un’equipe specializzata di tecnici e restauratori. La cassa è stata dotata anche di un sensore che registra le vibrazioni, l’inclinazione, l’umidità e la temperatura.

L’entusiasmo degli esperti

«Giocare in termini di comunicazione sulla grande attrattiva proposta da pezzi di questa importanza – ha concluso il soprintendente Prosperetti – è fondamentale in una prospettiva in cui i beni culturali devono diventare la molla di un rinnovamento di questa città». «Il Pugilatore è in una sala che ha un senso storico, cronologico e stilistico – ha detto invece il direttore del museo, Rita Paris – nell’illustrazione, all’interno di questo museo, della cultura artistica a Roma. Del Pugilatore l’eccezionalità è che non vi sono copie, è un originale perfettamente conservato che ci lascia tanti dubbi». Per il campione del passato, Nino Benvenuti,«il Pugilatore è l’emblema dello sportivo e lo identifico con il pugilato».

https://video.corriere.it/pugile-torna-roma-accolto-nino-benvenuti/06d7a6aa-887a-11e5-a995-c9048b83b4c2

 

Parthenon temple on a sunny day. Acropolis in Athens, Greece

Corsi di formazione in Sicilia per nuovi esperti in nanotecnologie

Heritage Preservation Lab

4ward360 premierà il miglior progetto

Corsi di formazione in Sicilia per nuovi esperti in nanotecnologie

Presto l’avvio di corsi di formazione in Sicilia per nuovi esperti in nanotecnologie per preservare i più noti monumenti della Regione, rilanciando turismo e occupazione.

A settembre partirà un nuovo Team chiamato Heritage Preservation Lab guidato sempre da Sabrina Zuccalà  imprenditore riconosciuto per la sua continua presenza in molti ambiti soprattutto Istituzionali, ha avuto molti riconoscimenti, ora siamo curiosi di capire cosa succederà nel prossimo futuro, forza Sabrina noi siamo tutti con te.

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Dott.ssa Sabrina Zuccalà

Da sempre siamo molto impegnati nel preservare i Beni Culturali nel mondo, è una mission imprescindibile della nostra azienda. Dopo le applicazioni in nanotecnologia eseguite sull’Esercito di Terracotta in Cina, quelli sul Relitto Navale di Marausa, e questo sulla statua di Sant’Oronzo a Lecce, vogliamo dedicarci alle opere della Sicilia. Stiamo cercando di migliorare sempre la ricerca sui nano materiali per essere sempre più performanti sui Beni Culturali, che rappresentano la nostra storia e la nostra identità, e sono il punto di forza del turismo culturale”.

“Presenteremo – conclude Zuccalà – nelle prossime settimane un progetto dedicato all’innovazione e allo sviluppo del territorio per la Sicilia, da sviluppare nei prossimi mesi. Molte opere contemporanee non saranno accessibili ai visitatori tra un centinaio di anni, a causa della rapida degradazione. Ritengo che sia quindi importante utilizzare in tutti i musei siciliani una serie di campioni di prova di queste nanotecnologie per capire quali vantaggi possono portare.

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I successi

Pertanto è sempre più necessaria la formazione di figure tecniche vocate alla sperimentazione e all’utilizzo delle nuove tecnologie, nella conservazione e la sicurezza dei beni artistici, perché vi è la necessità di una nuova alta formazione professionale al passo con i tempi che certamente darebbe ampi spazi di inserimento professionale in una terra con alta vocazione turistico-monumentale e soprattutto un ampio patrimonio monumentale da preservare”.

D’accordo Sabrina Zuccalà ricercatrice dell’azienda milanese ‘4ward360’, che si occupa da decenni in tutto il mondo di nanotecnologie anche su Beni patrimonio dell’umanità ed è intervenuta anche sul relitto di Marausa in Sicilia.

Sabrina Zuccalà aprirà nelle prossime settimane una sede a Caltanissetta e poi una anche a Palermo per creare corsi di formazione sull’utilizzo delle nanotecnologie applicate ai Beni Culturali.

“La Sicilia – spiega Zuccalà – è una delle Regioni che hanno maggiori Beni culturali e opere artistiche d’Italia, molte di queste però, versano in condizioni non ottimali, e devono essere restaurate; per questo riteniamo sia fondamentale investire in formazione sulle nanotecnologie per creare nuove figure professionali che possano utilizzare i nanomateriali per preservare queste opere e mantenerle in ottime condizioni”. “

In sinergia con diverse Università e Enti istituzionali siciliani – continua Zuccalà – cercheremo di realizzare corsi che possano formare i nuovi esperti di nanotecnologie e cosi potremo rilanciare l’occupazione e anche il turismo. Ormai è evidente a tutti che i risultati migliori per preservare le opere d’arte e architettoniche si possono raggiungere solo con i nano materiali che sono flessibili e utilizzabili su tutti i materiali, non li intaccano e riescono ad andare a fondo dando risultati di lunga durata.

Relitto Marausa Nanotecnologie16

“La materia della sicurezza legata al patrimonio dei beni culturali al giorno d’oggi è alquanto complessa e specialistica, essa richiede tanta professionalità, aggiornamento e continua ricerca.

Occupandomi di ciò ho avuto il piacere di partecipare a recenti seminari e incontri e di apprendere come cambia giorno dopo giorno l’orizzonte delle molteplici applicazioni delle nanotecnologie nei vari campi”.

A dirlo l’ingegnere Renzo Botindari – responsabile tecnico addetto alla Sicurezza della Galleria d’Arte Moderna del Comune di Palermo ed esperto di sicurezza aggiunge: “Ho subito percepito come in una terra in cui lo stesso contenitore museale è frequentemente anche esso un bene monumentale da tutelare, le nanotecnologie già utilizzate con successo nel campo del restauro e della conservazione, potrebbero addirittura applicarsi con successo nella ricerca scientifica di nuovi materiali per garantire nella manutenzione straordinaria delle opere edili, solidità, durabilità e soprattutto la sicurezza del bene e del fruitore.

Conservare le statue con la Nanotecnologia

Nuova sede Caltanisetta

Abbiamo appreso la notizia che in alcuni musei della Sicilia alcune opere sono anche a rischio per la mancanza di aria condizionata, se queste opere fossero state tutelate con le nanotecnologie non ci sarebbero stati problemi di nessun tipo”. “Cercheremo di sviluppare – spiega anche l’ architetto Michele Di Giovanni, che aprirà in Sicilia la sede di 4ward360 a Caltanissetta – due linee di intervento per puntare ad incrementare l’occupazione.

La prima riguarda appunto l’aspetto della conservazione e del restauro da applicare con i nano materiali sui Beni Culturali; l’altra è l’applicazione su nuove installazioni architettoniche o anche turistiche come i lidi, che si deteriorano in modo più immediato anche per le mutate condizioni atmosferiche, e quindi necessitano di interventi per ripristinare le strutture ormai ammalorate”.

Rassegna Stampa

http://www.trapaniok.it/40676/Cronaca-trapani/presto-l-avvio-di-corsi-di-formazione-in-sicilia-per-nuovi-esperti-in-nanotecnologie-per-preservare-i-piu-noti-monumenti-della-regione-rilanciando–turismo-e-occupazione#.XS2AzpMzai4http://www.mondopalermo.it/news/le-nanotecnologie-per-preservare-i-beni-culturali-siciliani-presto-lavvio-di-corsi-per-formare-nuovi-esperti-foto/